sabato 26 dicembre 2009

FASTREWIND


FASTREWIND

in una ventina di righe un anno di pensieri e il proprio passaggio dalle parti di FB.


un anno vissuto pericolosamente, montagne russe dell'economia, poche musiche importanti, il lavoro che non lavora. e poi Facebook.

Già Facebook è stato il collante di questo anno sconquassato. il collante per ritrovare vecchi amici ma fondamentalmente per farne di nuovi.

la famosa piazza virtuale, quella profetizzata da Marshall mcLuhan nell'altro secolo ha preso finalmente forma. ha preso talmente bene che qualcuno ne è rimasto vittima, già sono in funzione delle cliniche disintossicanti per i malati di FB. per quelli che non riescono a staccare, per quelli che FB è la vita, non più virtuale.

e le comunità che si sono formate, le infinite comunità che si sono formate, rappresentano lo spazio di discussione nella rete, alcuni alti altri bassi, ma tutti liberi di dire la propria storia. il proprio palchetto a Central Park, qualcuno che si ferma ad ascoltarti c'è sempre. alcuni sono più bravi, altri mettono in pubblico le proprie scoperte, i propri amori, gli incontri, le svolte politiche, le loro reazioni, quasi tutti la propria anima.

i compleanni, gli onomastici, le feste sono diventate delle occasioni di incontro virtuale. alzi la mano chi non è rimasto sorpreso di quanti amici si ricordano della sua festa...

tante sono le cose che ogni giorno ti arrivano, ogni ora ti si presentano, ogni istante appaiano luminose sullo schermo lcd del tuo computer…

per molti è una memoria perduta, regalata a quelli di FB, così come dice Danilo da Bologna: è evidente che le chiacchiere feisbukkiane da bar vengono disperse. no, non è così.


Central Scrutinizer:

This is the CENTRAL SCRUTINIZER...

it is my responsibility to enforce all the laws that haven't been passed yet.

It is also my responsibility to alert each and every one of you to the potential consequences of various ordinary everyday activities you might be performing which could eventually lead to *The Death Penalty*

(or affect your parents' credit rating).

Our criminal institutions are full of little creeps like you who do wrong things...

and many of them were driven to these crimes by a horrible force called MUSIC!



infatti, fra le tante inutili applicazioni, in questi giorni è arrivata MY YEARS STATUS (io l'ho vista da Emanuele Bevilacqua) una sorta di fastrewind.



















una applicazione che sceglie tra le cose che hai scritto, tra i tuoi status e in una ventina di righe ti fa il riassunto del tuo anno appena trascorso, frasi scelte non so con quale logica, ma di sicuro lo fa con le tue parole. quelle che durante l'anno hai scelto per farti rappresentare.





Il rewind di quest'anno che si chiude" scrive Linda "Politica, sociale, musica. Quello che mi piace

condividere qui."

e allora se la comunità, è sveglia ecco il moltiplicarsi dei My Years Status in 2009. come una sorta di contaminazione eccola apparire nelle bacheche degli amici e allora se le vai a rileggere ecco che il "central scrutinizer" ha scelto per te. e meglio di tante altre storie ecco la tua rappresentazione. quella che giorno dopo giorno, per 365 hai deciso di dare di te. forse inconsapevolmente.



Our studies have shown that this horrible force is so dangerous to society at large that laws are being drawn up at this very moment to stop it forever!

Cruel and inhuman punishments are being carefully described in tiny paragraphs so they won't conflict with the Constitution

(which, itself, is being modified in order to accommodate THE FUTURE).


in definitiva è come rileggere una storia ad alta velocità, alcuni passaggi si perdono, alcuni sensazioni sono smarrite. ma la storia d'insieme c'è. è lì. pronta ad essere vista e confrontata.

tutti gli elementi di un insieme che siano equalmente probabili? A tavolino? Mi scrive Paola "No caro Malabruzzi,vedo qualcosa,se mi permetti di più. Vedo l'uomo con le sue proprie particolari individuali caratteristiche... E la sua fondamentale capacità di scelta." mentre Patrizia scrive "questa applicazione è geniale... anch'io sono contenta della scelta fatta da Fb... è persino inquietante"




























I bring you now a special presentation to show what can happen to you if you choose a career in MUSIC...

The WHITE ZONE is for loading and unloading only...

if you have to load or unload, go to the WHITE ZONE...

you'll love it...it's a way of life...

Ha, ha, ha, ha, ha...

Hi, it's me, I'm back.

This is the CENTRAL SCRUTINIZER...

The WHITE ZONE is for loading and unloading only...

If yah gotta load, or if yah gotta unload, go to the WHITE ZONE.

You'll love it...it's a way of life.

That's right, you'll love it, it's a way of life, that's right, you'll love it, it's a way of life, you'll love it.

This, is, the CENTRAL SCRUTINIZER!


My Years Status, in relate si poggia su un'altra applicazione di FB http://apps.facebook.com/status-statistics?from=myi-s-wall


che permette di fare delle statistiche accurate risalendo indietro nel tempo su quello che hai pubblicato nel social network e ne fa un un report molto dettagliato

così vengo informato che il mio status del 12 novembre HO APPENA SAPUTO CHE L'UNIVERSO STA MORENDO. l'ho scritto alle 6.53, ed è stato il mio status più seguito, cioè con più commenti, : nel corso dell'anno passato ho postato quasi due status al giorno, tutto sommato anche abbastanza brevi 13 parole ognuno. che di solito l'ho mandato alle nove del mattino e spesso il giovedì. e che tra le parole più usate ci sono "sono" e "ascolto" … non male no? sarà un segno?


martedì 8 dicembre 2009

Peter Hammill.solo

assistere ad un concerto di Peter Hammill, vuol dire essere disposti a fare un viaggio.
interiore.




è sempre stato così, lo è ancora di più oggi, dove tutto sembra facile e dovuto. e forse dovrebbe anche essere scritto sui biglietti. una sorta di avvertimento. fate attenzione, qui non si scherza.









Peter è la voce. è la voce che ti scava dentro, con le sue storie malate.
Peter è la voce, che riesce a scavarti dentro.




Glue

Halfway between the zoo
and the temple of your Art...
but what do you do
with this motion of the heart?
Who'll be looking for you
when it all falls apart?

Oh, but what do you do,
and where do you start
when people are the glue,
when it all falls apart?


Alto, capelli bianchi, magrissimo, vestito di bianco. ecco diciamo che è l'opposto delle opulenti rock star che ancora si esibiscono stancamente cercando di rappresentare il loro passato.



Peter è Peter.
lo è appena suona il primo accordo di piano, lo è appena accenna la sua prima frase di canto.


Peter è Peter per chi nei primi settanta viveva il viaggio musicale dei Van Der Graaf. ma lo è anche per chi solo per sentito dire ha sentito parlare di lui. lo è anche per i figli giovanissimi che i padri portano a sentirlo oggi.


Peter ti strapazza l'anima, ti contorce le budella, ti fa del male. si fa del male. anche quando canta canzoni d'amore. anzi proprio lì capisci quanto stia scavando dentro.


Rain, 3 am
Spitting drops of rain flow down
and touch my cheek,
intermingling with my tears
as I silently weep.
Then the fatality of life
presses close and probes in my eyes....
And I'm cold and hungry tonight.

These great black walls of brickwork
bow low and oppress my mind
like the words of people
I thought I'd left far behind;
the presence of the words and walls
is too close and it's far too clear
as the rain keeps washing through my tears.






Che suoni il pianoforte o la chitarra acustica, il suo è un metodo personalissimo. gli accordi, gli arpeggi, arrivano, si accavallano, si perdono, si a volte si perdono, cercano nuove strade, nuove note, si fermano, si ritrovano come in una sinfonia scritta, in cui alcune pagine si sono sbiadite col tempo. e la sua voce è lì, pronta a riprendere il suono, a guidare le mani verso strade conosciute.



This Book
Away from the past, this chance is the last,
we are changing completely,
we are moving the feast, we are motion.
I've seen you become the bride of the sun,
you surrender so sweetly,
sacrificing yourself to devotion.

This book is ended and I put it down,
this book is ended and I put it down,
I'm saved, I'm saving for the future.
This book is ended and I put it down,
find I'm befriended in a foreign town,
I'm saved, I'm sailing for the future.

But only yesterday night
I stood in the pouring rain, shouting at the thunder





The Noise

I loved the Noise,
electric breath;
Noise filled the emptiness,
roared in the emptiness.

A noise to strip the paper clean off the wall,
a noise to crack the masonry like a breaking-ball,
the cutting edge of sonic, the wave that never breaks
and the heart and soul are pumping
me awake, me awake, me awake.

I loved the Noise,
shake to the core;
that's what the Noise is for.

Nothing came of nothing except what was left behind
in the barrage of the bombard, under organ grind.
I'm caught there in the moment, bug-eyed overnight drive


le sue sono canzoni di dolore, di solitudine, di tristezza, di malattia, di menti perdute e a volte ritrovate, di viaggi al limite. sempre. canzoni di uno che è stato da solo per troppo tempo.