giovedì 22 ottobre 2009

Che succede in tv (tre) ?



Se BONOLIS su CANALE 5 batte anche REAL MADRID-MILAN su RAIUNO con 6.800.000 telespettatori, vuol dire che la televisione è veramente ad un bivio senza ritorno, che i fondamentali della tv sono andati, ormai smarriti per sempre.

devo dire che a parziale giustificazione del non successo (di share) della partita trasmessa da Raiuno è la scelta fatta da Sky, di proporre gratis per i suoi abbonati la partita in HD. come era già accaduto per i diversi Gran Premi della Formula 1, ormai è chiaro lì è guerra aperta così come avevo scritto nel post Che succede in tv? del 17 settembre 2009. Quindi per un confronto reale bisognerebbe sommare le due cifre. il che non farebbe altro che peggiorare la situazione...


Quello che mi interessa affrontare oggi è invece la nuova edizione del programma di Paolo Bonolis e della sua spalla, il miracolato Luca Laurenzi.


Chi ha incastrato Peter Pan, è un programma con i bambini per gli adulti.
Infatti qui i bambini ci sono, ma vengono usati, si ride di loro, si mettono in difficoltà con "gli scherzi" a telecamere nascoste, vengono trasformati in involontarie vittime. Del resto il titolo è esaustivo del significato del programma sarebbe come dire chi ha incastrato il bambino? non chi gioca con il bambino, chi sorride con il bambino, chi scherza con il bambino, no CHI HA INCASTRATO ... E i genitori ridono, ridono di gusto.

Nella preistoria della Televisione, Sandra Milo aveva già affrontato il tema dei bimbi in tv, con Piccoli Fan, ma visto oggi quel programma da il segno del tempo passato, del cambiamento di costume, della trasformazione radicale della società italiana, di buona parte della società italiana. Lì i genitori erano apprensivi della prestazione del figlio, della sua abilità nel cantare o nel recitare, oggi invece ridono degli scherzi che subiscono.


A pensarci bene, del resto, già Walter Chiari con Anna Magnani, avevano messo un punto fermo sul tema nel 1951 con Bellissima di Luchino Visconti, una mamma cerca con tutti i mezzi di far emergere la sua bambina nel dorato mondo del cinema, scoprendo più tardi che era solo vittima del meccanismo, e che sua figlia era uguale a tutte le altre.
rendendo chiaro il noto “teorema di Bellissima”: i bambini servono perché di loro si può ridere...

Anche se lo stesso Paolo Bonolis, per evitare polemiche ha dichiarato: Per carità, non sarà una trasmissione cattiva. Non sfrutteremo i piccoli. A loro chiederemo solo dei commenti.
Il giornale Avvenire invece non sembra essere dello stesso parere: non si dovrebbe usare dell'ingenuità del bambini per riderne con aria complice: è il «come», non il «cosa» a guidare le impressioni di chi ha assistito al programma, in cui toni trovavano estasiati in platea nonni e genitori, indifferenti alle inquietanti dichiarazioni di marmocchie che dichiaravano disinvolte di voler fare le veline, o di sapere come fare per ottenere il numero telefonico di Belen...

vado sul sito di Canale 5 e leggo: Torna per otto puntate uno dei più grandi successi televisivi di Canale 5 e tra gli appuntamenti preferiti dai più piccoli.
Paolo Bonolis, si trova di fronte alla sorprendente ingenuità e freschezza di un manipolo di bambini con i quali cercherà di capire quanto sia cambiato il modo di giocare, parlare e vivere il mondo degli adulti nel corso di questi 10 anni. (già perchè la prima edizione del programma risale proprio 1999...)
E continua "Si accende l'occhio discreto delle "candid camera" complici del conduttore e di alcuni vip: creano situazioni inconsuete, variamente risolte con candida furbizia e inaspettati colpi di genio dai giovani e inconsapevoli protagonisti.
Un mix di divertimento e attualità: i bambini, infatti, dovranno confrontarsi su argomenti mutuati direttamente dalle pagine di giornali, che avranno come tema la politica, la religione, l'amore, le differenze sociali e curiosità varie.
E la regia di Roberto Cenci segue perfettamente la linea della rete, grossi tagli visibili malamente coperti dalle grandi risate e dagli applausi a non finire, ovviamente anche dove non servono. e poi primi piani, primi piani e piani di ascolto del pubblico che si diverte, si diverte, si diverte... come non mai.

i bambini di quest’edizione, tutti dai 4 ai 9 anni, sono stati scelti tra le oltre 5000 richieste di partecipazione giunte alla redazione del programma, e dopo un provino a più di mille, con la selezione puntata sulla massima spontaneità. richiesta per affrontare gli "scherzi" di Paolo Bonolis.
E la trasmissione? il vuoto, ieri sera nella prima ora non è praticamente accaduto nulla! nell'ordine di scaletta: intro con skecth, lunghissima presentazione dei bambini, gioco di prestigio con valenza scientifica imbarazzante (se scaldo il ghiaccio con un phon si scioglie), presentazione della macchina parlante (una sorta di mazinga a forma di jeep), lunga parentesi con Christian De Sica intervenuto per presentare (con classe) l'ennesimo film di Natale, arrivo di Marco Carta che si presta al giochetto in candid camera sotto le spoglie di Mario Penna!!!!! (non ci posso credere), e così è volata un'ora. sessanta minuti del nulla. affogati nelle risate.













e questo fra ammiccamenti e soft allusioni ha registrato 6.800.000 ascoltatori? cioè il 25,94% contro il 21,26% della partita e il 9,87% del defunto x factor? questo è quello che realmente si vuole dalla televisone generalista?

per chiudere un brano tratto da un programma di Governi, tutto su Bellissima. buona visione.




martedì 20 ottobre 2009

che succede in tv (due) ?

aggiungo una post a quello che scrivevo il 17 settembre scorso cosa succede in tv?:
lo dicevamo, anche se inizio stagione, tutto era in movimento, così nel frattempo abbiamo visto vincere Button il campionato mondiale di Formula 1 su Sky HD gratuitamente (per gli abbonati), Michele Santoro iniziare le sue trasmissioni con le polemiche che ben conosciamo, fervere i preparativi per il Grande Fratello su Canale 5, e Claudio Brachino direttore di Videonews combinarne una gravissima con la messa in onda su Mattino5 del servizio sul giudice Mesiano colpevole di essere stravagante, per via di calzini colorati che indossa, e una ancora peggiore con le scuse insentibili.



ma la botta finale è di ieri, Sky annuncia l'arrivo della Digital Key. ovvero attraverso una piccola chiavetta, collegata al decoder e all'antenna, si potranno vedere tutti i canali digitali in chiaro!
Annuncio Sky

Guardare tutti i canali satellitari e del digitale terrestre con un unico decoder e un solo telecomando. E' la rivoluzione d'ottobre di Sky. Una mossa che promette di scompaginare il mercato della televisione digitale scrive Repubblica.it.
questo è invece il comunicato ufficiale "A dicembre, infine SKY offrirà un’altra importante opportunità: per consentire ai propri abbonati di completare il passaggio alla tv digitale accedendo anche ai canali gratuiti disponibili sul digitale terrestre, SKY lancerà infatti la “Digital Key”, una piccola penna Usb con funzione di sintonizzatore TV Digitale Terrestre che, collegata al decoder SKY HD o My Sky HD, consentirà di accedere a tutti i canali in chiaro disponibili sul digitale terrestre in un modo straordinariamente semplice ed economico. Infatti, la “Digital Key” integrerà nella Guida TV SKY la programmazione dei canali dtt consentendo di fare zapping su tutta l’offerta digitale in chiaro senza cambiare telecomando.
In questo modo l’abbonato SKY avrà a disposizione un’ampissima offerta di canali televisivi digitali, accedendo oltre che al bouquet di canali tematici e in Alta Definizione di SKY, anche a tutta l’offerta in chiaro presente sia sul digitale terrestre che sul satellite."



benissimo, per noi utenti. ma per la Azienda Rai che aveva rifiutato oltre 400 milioni di euro in sette anni del contratto con Sky? perchè secondo loro non valorizzavano a pieno il "valore economico" delle reti generaliste e delle reti Rai Sat (RaiSat Extra, RaiSat Premium, RaiSat Cinema e RaiSat Yoyo)?
Questo è quanto dichiarò in quei giorni Mauro Masi:
"la Rai ha disdetto il contratto e quindi è un rapporto che si va a chiudere alla fine del mese se le cose non cambiano. Si tratta di una trattativa puramente commerciale."
ora gratis è meglio?


e il noto decoder ibrido TivùSat (accordo Mediaset - Rai - La7) che permetteva di vedere sia il digitale terrestre che i canali satellitari con una previsione di vendita nell'ordine di centinaia di migliaia di pezzi che fine farà?




scrive infatti TGCOM di Mediaset: "Se la competizione con Mediaset da parte di Sky può apparire fisiologica in materia di pay tv, la scelta di uscire dalla piattafoma Sky appare oggi un boomerang per il servizio pubblico, l'unico a non avere una sua tv a pagamento da promuovere."


ma del resto, come cantava Neil Young Keep on rockin' in the free world, in un mondo delle comunicazioni libero, come si può pensare di vincolare il transito delle informazioni del mondo digitale?

mercoledì 7 ottobre 2009

Buon Futuro!


Buon Futuro, Giulia!

quale migliore augurio si può fare ad una bambina di otto anni?
quale migliore speranza per lei, se non un futuro buono?
Veltroni, da molti è considerato molto semplicisticamente "buonista" ma questo è un pensiero su un futuro buono non buonista, è un futuro concreto non illusorio, non è un futuro migliore è una meta raggiungibile... è una speranza.





per chi non è di roma, non sa che nel giardino degli aranci, all'aventino, c'è una grande porta verde, con un buchino sopra la serratura, da lì si può vedere tutta roma, sembra di poterla spiare, sembra di poterla ammirare in tutta la sua bellezza, ecco il bambino della copertina sta cercando di vedere la sua storia: la nostra storia



mi piace allora iniziare a raccontarla da qui la presentazione di NOI, l'ultimo romanzo di Veltroni, che stasera ha visto sul palco del teatro argentina di roma: Umberto Eco con i baffi, Eugenio Scalfari con la candida barba bianca e Mons. Vincenzo Paglia con la moderazione di Giovanna Zucconi.
tutte le premesse per andare oltre la solita presentazione dell'ultimo romanzo in libreria c'erano...
perchè in una occasione del genere si può ascoltare di nutella e di Dio, di canzonette e di campi di sterminio, di anonimo veneziano e del processo alla tappa, del cubo di rubik e dei biscotti hurrah saiwa, dal corriere dei piccoli e del maggiolino, tutte piccole icone della quotidianità che emergono dentro l'intero "universo veltroniano". la nostra piccola antologia delle grandi cose comuni. ... un esempio, così a caso dalle prime pagine: Sembra ci fossero dipinti di persone illustri, ritratti di Dante Alighieri, api e putti, stemmi di casati, immagini di navi, aquile, leoni, cavalli, uva e angeli. E poi Romolo e Remo e la lupa. una enciclopedia in muratura (da pag 17)
una storia fatta da piccole cose quotidiane.
e così è stato.
con un solo imprevisto, Veltroni avvisato delle votazioni alla camera dei deputati, ha lasciato la sala per andare a votare. e dopo le assenze degli ultimi giorni è fatto di assoluta rilevanza. politica e umana. non so quanti avrebbero abbandonato il palco allestito.

e paradossalmente proprio il momento in cui sul palco sono rimasti a discutere in tre si sono raggiunte vette altissime di linguaggio filosofico, fino ad assumere come possibile che "dio accetta la sconfitta" nel momento in cui l'uomo è vinto dal male. e che l'uomo come essere animale non è una bestia! "Gli animali evolsero in una infinita varietà di forme. L'uomo lottò per capire, possedette immaginazione, sopportò la coscienza di sé, sperimentò dentro di sé lo spirito. Possiamo non essere fedeli a una simile ascesa?" (Florida Scott-Maxwell)
noi è il racconto di cinque generazioni, la memoria tramandata, in quattro tempi, due bui in bianco e nero (1943 e 1980) uno a colori sfavillanti (1963) ed uno a colori evanescenti (2025).
noi lo ripeto è il nostro racconto (così come aveva fatto Ettore Scola con La famiglia) e il sito www.walterveltroninoi.it è proprio questo una raccolta multimediale aperta anche ai lettori, così oltre alle canzoni alle immagini, ecco le testimonianze, i luoghi del romanzo trovati sulla mappa di google o le canzoni finalmente eseguite come da una radio privata di altri tempi...

lunedì 5 ottobre 2009

CONFLUENCES OF LINES


qualche tempo fa avevo composto "Al Roof del Mondo", immaginavo di essere seduto davanti ad una immensa vetrata dalla quale potevo vedere non una parte della città ma addirittura il mondo circostante, era ovviamente un luogo immaginario e faceva parte di suoni provenienti da "Music for an imaginary city", questa sera ho avuto la certezza che quel posto possa esistere: lo ha disegnato Zaha Adid, la più visionaria degli architetti oggi al lavoro. una archistar, che riesce a disegnare architetture personalissime in tutto il mondo. lasciando una traccia indelebile.

abbiamo inziato a studiare le geometrie che li avrebbero sostituiti: se dovessero essere ortogonali, parallele o diagonali. quello che è apparso è stata una confluenza di linee e di geometrie diverse presenti nel sito... ed è emersa l'idea di una interpretazione fluida del progetto



le linee sinuose del progetto in effetti si apprezzano proprio solo entrando, la facciata sulla strada è rimasta quella delle ex caserme, con le sue finestre, i suoi portoni e la sua architettura del novecento. solo entrando si può iniziare a volare, il segno di Hadid è forte, è riconoscibile, non tutti piace: ma esiste.

ho seguito, per lavoro, l'evoluzione del museo maxxi di roma, progettato da Zaha Hadid. e in un paese in cui non accade nulla, la realizzazione di un museo dedicato all'arte contemporanea del XX secolo è in definitiva un miracolo. il bando di concorso è del 1998, e l'architetto viene scelto tra 273 canditature, perchè "La complessità delle forme, il loro profilo sinuoso, il variare e l'intrecciarsi delle quote determinano una trama spaziale e funzionale di grande complessità ". ci sono stati ritardi? non importa. ancora non è del tutto finito? non importa. quello che conta è che il museo esista, quello che importa è che il segno architettonico c'è, che lo spazio ha una sua forte caratteristica, e che per molti che verranno nella capitale esista anche un segno della Roma contemporanea.


e stasera c'è stata la prima vera apertura alla città. diciamo che sono stati aperti i cancelli, e che per la prima volta si è potuto entrare nei giardini di quello che si preannuncia essere come uno dei punti forti della città. a pochi passi dall'auditorium progettato da renzo piano, dal nuovo ponte della musica, e da tutta la zona degli impianti sportivi dello stadio olimpico. una nuova zona nella città. una zona dedicata all'arte e all'architettura.

e proprio di notte il Maxxi espone il suo lato migliore, magico, fatto di luci a segnare percorsi, fatto di cemento, fatto di sedute collettive all'aperto, fatto di immaginazione. Lo spazio non si identifica esclusivamente in un percorso lineare, ma offre una gamma di scelte alternative per far sì che il visitatore non torni mai sui propri passi...



già perchè se un museo dovesse risultare più importante delle opere esposte avrebbe finito di esistere, ma come è accaduto con il Guggenheim di bilbao, così accadrà con il Maxxi di Roma, sarà uno spazio per immaginare. perchè come è scritto nella sua carta: Il MAXXI ha la missione di promuovere l'arte e l'architettura del XXI secolo e di raccogliere le testimonianze artistiche della creatività contemporanea per conservarle, studiarle e metterle a disposizione del pubblico.



Il sito è solcato da spazi espositivi che si sovrappongono e si attraversano vicendevolmente, generando una complessità geometrica per la quale gioca un ruolo rilevante la struttura del solaio di copertura, ideato come luogo di intercettazione della luce naturale
raccogliere, conservare, valorizzare ed esporre le testimonianze materiali della cultura visiva internazionale, favorire la ricerca...

e poi in fondo mi piace anche essere stato testimone di una pietra posata.