giovedì 21 gennaio 2010

blues for a friend

ricordare un amico sulle note di un blues.

e la passione per la musica, quella giusta. nata in una radio alla fine degli anni settanta a Roma.




noi cercavamo una connessione con gli ascoltatori, avevamo costituito, senza saperlo, una intelligenza connettiva che ci avrebbe unito, insomma avevamo fatto scattare un corto circuito tra chi produceva e chi usufruiva, tra chi promette qualche sogno e chi i sogni li vivrà.

una radio "libera" era anche questo. poi, ovviamente molto altro ancora.

era un gruppo di amici con una passione comune, era un collettivo di lavoro unito, era un gioco, era una esperienza da condividere.

ma forse tutti noi, di quel periodo, siamo stati testimoni di un passaggio epocale: stavamo passando dall’analogico al digitale, senza che ovviamente, neanche ci sfiorasse il dubbio di cosa potesse essere un mondo digitale.

con i nostri dischi in vinile, con le buste di plastica per proteggere le preziose copertine, con le testine dei giradischi che erano sempre consumate, con le frequenze di trasmissione sempre ballerine, con i gettoni da usare alle cabine telefoniche per le dirette dalle manifestazioni, già perché i cellulari ancora non erano stati inventati… eravamo pionieri e allo stesso tempo ultima traccia di un percorso (umano e tecnologico) che si stava trasformando inesorabilmente.




erano anni di passione di sincera.

molti di noi hanno continuato a fare questo lavoro, altri hanno cambiato settore, altri si sono persi strada facendo, altri purtroppo non ci sono più.

roberto sasso, non c'è più, così la sua famiglia per ricordarlo insieme agli amici ha lasciato nelle mani di alessandro mannozzi il piccolo palco della casa del jazz. ed ecco che allora, una sobria "conduzione" trasforma una serata di possibili tristi memorie, in una serata di sensazioni fantastiche, in una festa il ricordo di un caro amico che non c’è più.

si qualche ricordo, qualche come eravamo di troppo, ma in fondo si è ricreato lo spirito di quelle ore, di quelle notti passate in radio a raccontare cose, a raccontare musica, con i dischi e con i musicisti, nello studiolo di via palestro…. ed ecco allora sul palco giancarlo de cataldo e roberto ciotti, fulvio abbate ed enzo pietropaoli, massimo rocca e danilo rea, franco la torre e rita marcotulli…..


e la musica va. sulle note di un blues. sulle corde di un contrabbasso. ancora va.