



Vanno, vengono, vanno, vengono ...
Vanno da soli, vanno in coppia, vanno in gruppo, vanno con passo lento, vanno con passo frettoloso, vanno per raccontarsi qualcosa, vanno senza parlarsi, vanno cercando uno sguardo, vanno senza mai incontrare uno sguardo.
Vanno, vengono.
Vanno senza una meta, vanno per mostrarsi, vanno per ricordare qualcosa, vanno per dimenticare qualcosa.
Vanno, vengono.
Sono i passeggiatori del bagnasciuga domenicale.
Qualcuno sfoggia abbronzatura e tatuaggi, altri gli sforzi della dieta primaverile, altri invece con disinvoltura portano a spasso le loro gonfie pancie. Costumi interi, due pezzi, alti bassi ma mai monokini. Ecco una bandana per proteggere dal sole una testa calva. Ora un profumo da pochi euro ora l'odore di una crema di protezione solare, qualche anno fa era alle mandorle oggi non saprei. Ecco anche un borsello sul costume a vita alta nero, c'e proprio tutto.
Vanno, vengono, vanno, vengono ...
E poi i cappelli, bianchi, colorati, ancora bianchi, con la visita s collo, con le falde larghe, quelli che si sono stretti per i troppi bagni nell'acqua salata, quelli del figlio, quelli da pescatore, quelli da marinaio, quelli da comandante.
E poi gli occhiali da sole: ci sono perfino quelli che servono!
Vanno, vengono, vanno, vengono ...
si ogni tanto qualcuno torna.
e un "vucumprà" stracarico di merce si ferma.




