
Buon Futuro, Giulia!
quale migliore augurio si può fare ad una bambina di otto anni?
quale migliore speranza per lei, se non un futuro buono?
Veltroni, da molti è considerato molto semplicisticamente "buonista" ma questo è un pensiero su un futuro buono non buonista, è un futuro concreto non illusorio, non è un futuro migliore è una meta raggiungibile... è una speranza.

per chi non è di roma, non sa che nel giardino degli aranci, all'aventino, c'è una grande porta verde, con un buchino sopra la serratura, da lì si può vedere tutta roma, sembra di poterla spiare, sembra di poterla ammirare in tutta la sua bellezza, ecco il bambino della copertina sta cercando di vedere la sua storia: la nostra storia

mi piace allora iniziare a raccontarla da qui la presentazione di NOI, l'ultimo romanzo di Veltroni, che stasera ha visto sul palco del teatro argentina di roma: Umberto Eco con i baffi, Eugenio Scalfari con la candida barba bianca e Mons. Vincenzo Paglia con la moderazione di Giovanna Zucconi.
tutte le premesse per andare oltre la solita presentazione dell'ultimo romanzo in libreria c'erano...
perchè in una occasione del genere si può ascoltare di nutella e di Dio, di canzonette e di campi di sterminio, di anonimo veneziano e del processo alla tappa, del cubo di rubik e dei biscotti hurrah saiwa, dal corriere dei piccoli e del maggiolino, tutte piccole icone della quotidianità che emergono dentro l'intero "universo veltroniano". la nostra piccola antologia delle grandi cose comuni. ... un esempio, così a caso dalle prime pagine: Sembra ci fossero dipinti di persone illustri, ritratti di Dante Alighieri, api e putti, stemmi di casati, immagini di navi, aquile, leoni, cavalli, uva e angeli. E poi Romolo e Remo e la lupa. una enciclopedia in muratura (da pag 17)
una storia fatta da piccole cose quotidiane.
e così è stato.
con un solo imprevisto, Veltroni avvisato delle votazioni alla camera dei deputati, ha lasciato la sala per andare a votare. e dopo le assenze degli ultimi giorni è fatto di assoluta rilevanza. politica e umana. non so quanti avrebbero abbandonato il palco allestito.

e paradossalmente proprio il momento in cui sul palco sono rimasti a discutere in tre si sono raggiunte vette altissime di linguaggio filosofico, fino ad assumere come possibile che "dio accetta la sconfitta" nel momento in cui l'uomo è vinto dal male. e che l'uomo come essere animale non è una bestia! "Gli animali evolsero in una infinita varietà di forme. L'uomo lottò per capire, possedette immaginazione, sopportò la coscienza di sé, sperimentò dentro di sé lo spirito. Possiamo non essere fedeli a una simile ascesa?" (Florida Scott-Maxwell)
noi è il racconto di cinque generazioni, la memoria tramandata, in quattro tempi, due bui in bianco e nero (1943 e 1980) uno a colori sfavillanti (1963) ed uno a colori evanescenti (2025).
noi lo ripeto è il nostro racconto (così come aveva fatto Ettore Scola con La famiglia) e il sito www.walterveltroninoi.it è proprio questo una raccolta multimediale aperta anche ai lettori, così oltre alle canzoni alle immagini, ecco le testimonianze, i luoghi del romanzo trovati sulla mappa di google o le canzoni finalmente eseguite come da una radio privata di altri tempi...



Auguri anche da parte mia... una domanda da non romano... ma la serratura famosa, non l'avevano otturata o chiusa tempo fa con una scusa di anti-terrorismo per via di una ambasciata (iran, iraq?) li vicino?
RispondiEliminaè vero, è sempre pieno di forze dell'ordine, ma come nel libro molti sono i ricordi comuni che affiorano...
RispondiEliminagrazie... era pura curiosità...
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