bastano questi due minuti e ventidue per capire cosa sia accaduto realmente nel salotto televisivo di pomeriggio cinque, in onda su Canale 5 e condotto da Barbara D'Urso.
altre parole non servono, però qualche considerazione si.
ma non era proprio Barbara D'Urso, nel sostituire Paola Perego, alla conduzione del programma a non volere più la "tv urlata"?
"La mia domenica sarà popolare, serena, gioiosa e divertente, senza tralasciare la parte di approfondimento che avevo iniziato a Mattino Cinque". aveva detto il giorno della presentazione e allora chi ha messo in piedi questo angolo di tv con Meluzzi, Parietti, il pretino e Sgarbi come giudice, cosa si aspettava?
Domenica 5 è Il programma di informazione ed intrattenimento, a cura della testata giornalistica Videonews, diretta da Claudio Brachino, presenta interviste esclusive, musica, gossip e molto altro ancora. La padrona di casa è Barbara d'Urso. (Canale 5)
Ecco appunto, ma non è proprio Barbara D'Urso, in quanto padrona di casa che dovrebbe cercare di creare la conversazione su un modello non urlato? invece è lì seduta sul suo sgabellino, con il suo bel farfallino sul decoltè, con occhio sgranato, come a dire se non metto voce in questo inferno forse non si accorgono di me.
ma così non è. e la televisione è fatta anche per essere guardata e riguardata e riguardata...
e non basta il giorno dopo dire: "Sono state purtroppo usate espressioni offensive nei confronti della religione islamica che io non posso in nessun modo approvare e dalle quali mi dissocio insieme a tutto lo staff del programma". Così Barbara D'Urso prende le distanze dalle parole di Daniela Santanchè che, durante la trasmissione Domenica Cinque, ha definito Maometto "pedofilo e poligamo" perché aveva "nove mogli l'ultima delle quali di nove anni". ma se interveniva in trasmissione non era meglio?
il tema della puntata era appunto quello del crocifisso in classe, ospiti in studio Paolo Meluzzi, Alba Parietti, l'imam di Segrate, Ali Abu Shwaima, sapevo che la Santanchè era ospite in studio ma io ci sono andato lo stesso perché nessuno possa dire che i musulmani sono contro il crocifisso poi Isabella Cazzoli, Unioni atei e agnostici, ed un giovane prete, tanto carino quanto intransigente, e Vittorio Sgarbi, presidente di giuria con al bavero appuntato un piccolo crocifisso. "Il dibattito anche molto acceso - prosegue la nota della D'Urso - deve sempre avere come limite il rispetto per le opinioni e le fedi di tutti".
però chiunque ha visto la trasmissione di domenica si è accorto come ancora una volta il clichè è il solito, io porto la mia verità tu prova a dirla e io ti parlo sopra, e così è puntualmente accaduto, con l'imam, con il giudice e il giornalista in collegamento, con la signora Cazzoli. puntuale.
perdona loro perché non sanno quello che fanno. forse.




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